La Nikon ZF sta rivoluzionando il mondo della fotografia: le sue caratteristiche eccezionali e le elevate prestazioni rendono questa fotocamera la scelta perfetta sia per gli appassionati che per i professionisti.
Ti piace lo stile vintage ma non sei pronto a rinunciare alla praticità delle fotocamere moderne? Forse dovresti prendere in considerazione la Nikon ZF. Questa fotocamera mirrorless full-frame sembra proprio una vecchia macchina fotografica a pellicola degli anni ’80, ma è dotata di un processore di punta e di un sensore davvero impressionante. A partire da 2.000 dollari, avrai un corpo macchina con ghiere in ottone, un autofocus fenomenale che funziona anche al buio e la migliore stabilizzazione del punto di messa a fuoco al mondo. Non sei ancora convinto? Diamo un’occhiata più da vicino.
Non hai voglia di leggere tutto il resoconto? Abbiamo raccolto un rapido riassunto qui sotto.
Punti di forza
- Prestazioni da modello di punta. Nonostante il suo aspetto vintage, la Nikon Zf è dotata dell’avanzato processore EXPEED 7 — lo stesso utilizzato nelle fotocamere professionali Z8 e Z9 — che garantisce un autofocus veloce basato sul deep learning e un tracciamento del soggetto.
- Ergonomia incentrata sul design. Sebbene la disposizione del quadrante in ottone e l’estetica retrò offrano un’esperienza tattile di alta qualità, l’impugnatura volutamente sottile richiede spesso l’uso di impugnature aggiuntive di terze parti per garantire un utilizzo confortevole e prolungato.
- Modalità di scatto specializzate. La ZF si distingue per un interruttore meccanico monocromatico dedicato alla fotografia in bianco e nero ad alto contrasto e per una modalità Super-Resolution che crea immagini da 96 megapixel estremamente dettagliate grazie alla tecnologia di spostamento del sensore.
- Vincoli pratici relativi agli ibridi. Per bilanciare il suo design classico, la fotocamera utilizza una combinazione di schede SD e MicroSD e presenta alcuni limiti termici durante le registrazioni video prolungate ad alta risoluzione, il che la rende più una scelta stilistica che uno strumento puramente finalizzato all’efficienza.
Panoramica sulla Nikon ZF

Anche se la fotocamera Nikon ZF può sembrare un modello del secolo scorso, la sua uscita è prevista per ottobre 2023. Al suo interno, è dotata di un sensore full-frame da 24,5 megapixel che cattura una quantità di luce parecchie volte superiore rispetto ai sensori presenti negli smartphone o nelle fotocamere con sensore crop. Il processore EXPEED 7, ereditato dai modelli di punta Z8 e Z9 di Nikon, si occupa di tutta l’elaborazione delle immagini.
Il processore controlla direttamente il sistema di messa a fuoco automatica, che integra algoritmi di deep learning a livello hardware. La fotocamera riconosce e segue nove tipi di soggetti all’interno dell’inquadratura: sagome, animali, veicoli, volti e occhi. L’algoritmo mantiene il soggetto perfettamente a fuoco senza bisogno di alcun intervento da parte tua.
È dotato inoltre di uno stabilizzatore a cinque assi che impedisce fisicamente lo spostamento del sensore. Il sistema rileva i micromovimenti del corpo macchina e smorza le vibrazioni, consentendo di ottenere scatti nitidi con tempi di esposizione lunghi anche senza treppiede. Inoltre, la stabilizzazione può essere bloccata in qualsiasi punto, il che significa che il soggetto rimarrà a fuoco indipendentemente dalla sua posizione nell’inquadratura.
Per l’archiviazione dei dati viene utilizzato un doppio controller elettronico che distribuisce i file su due schede di memoria separate. Questo permette di salvare le immagini contemporaneamente sia in formato RAW che JPEG. Ciò può rivelarsi utile in seguito, quando le foto vengono importate in un software di fotoritocco.
Pro e contro della Nikon ZF

Potrebbe sembrare che questo modello Nikon non abbia nulla da offrire oltre al suo aspetto. Qualcuno potrebbe addirittura dire che nemmeno il suo aspetto sia così originale — e avrebbe ragione, dato che la Nikon ZF riprende il design della leggendaria fotocamera a pellicola Nikon FM2. Ma è davvero così male?
- Modalità Super-Risoluzione. La fotocamera scatta una serie di foto spostando il sensore di frazioni di pixel. Con il software per PC fornito dal produttore, queste immagini possono essere unite in un’unica enorme immagine da 96 megapixel, con dettagli perfetti e senza distorsioni cromatiche, se usi un treppiede.
- Stabilizzazione intelligente. Nei sistemi IBIS standard, l’efficacia diminuisce dal centro verso i bordi dell’inquadratura a causa della distorsione radiale. Nello ZF, l’algoritmo calcola la compensazione dello spostamento in base alle coordinate del punto di messa a fuoco selezionato. Di conseguenza, la nitidezza viene mantenuta anche ai bordi dell’inquadratura con tempi di posa fino a 1/2 secondo quando scatti a mano libera.
- Ottone massiccio e uno schermo OLED. Le ghiere di esposizione, ISO e correzione dell’esposizione sono ricavate con lavorazione CNC da un blocco unico di ottone. Gli scatti sono decisi e ben definiti, il che rende difficile ruotarle per sbaglio. Le impostazioni attuali vengono visualizzate su un piccolo schermo separato.
- Massima potenza sempre a portata di mano. La porta USB-C supporta lo standard Power Delivery. Durante le riprese o gli streaming prolungati, la fotocamera può essere alimentata direttamente da un power bank ad alta capacità (18 W o superiore), in modo che la batteria integrata non si scarichi.
Ci sono però alcuni svantaggi. Ad esempio, nonostante supporti risoluzioni fino a 4K, la registrazione in 4K a 60p è possibile solo con un ritaglio dell’immagine. Il supporto per i video RAW è limitato: serve un registratore esterno (come un Atomos). Inoltre, a causa delle sue dimensioni ridotte, registrare video ad alta risoluzione per molto tempo fa surriscaldare parecchio la fotocamera, rallentandone il funzionamento.
Per mantenere il design retrò, si è deciso di ridurre le dimensioni dell’impugnatura. No, sul serio, è praticamente inesistente. Quindi, se hai mani grandi e robuste, usare la fotocamera senza accessori aggiuntivi sarà un po’ problematico. Anche la memorizzazione dei dati è un problema. C’è uno slot per schede SD e un altro per MicroSD. Il secondo slot è meno pratico rispetto a uno per schede SD standard o CFexpress.
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Prestazioni e qualità dell’immagine
Abbiamo già parlato delle specifiche tecniche, ma come si comporta la Nikon ZF nel complesso? Grazie al suo sensore da 24,5 megapixel, la fotocamera offre una qualità dell’immagine davvero buona per la sua fascia di prezzo. Le foto risultano nitide, con colori naturali e tonalità della pelle ben riprodotte. Scattare al massimo ISO è persino piacevole.

Il rumore dell’immagine viene ridotto, quindi le foto scattate quasi al buio risultano relativamente nitide. Se la funzione RAW è attivata, i file risultanti conterranno tantissime informazioni. Sarà più facile modificare lo sfondo di una foto o rimuovere parti specifiche, dato che l’IA sarà in grado di rilevare meglio i contorni di ogni oggetto nell’inquadratura.
Usabilità ed esperienza d’uso

Le recensioni sulla Nikon ZF si possono dividere, in linea di massima, in due fazioni. Alcuni pensano che il design non debba avere la meglio sulla funzionalità, mentre altri sono stanchi delle fotocamere generiche e sono disposti a rinunciare a un po’ di praticità per un’esperienza unica. Dove sta la verità? Come al solito, sta da qualche parte nel mezzo. Diamo un’occhiata a chi conta nel settore per vedere cosa ne pensano i fotografi professionisti del modello ZF.
Infatti, DPReview e i principali blogger di tecnologia Chris Nichols di PetaPixel, Jared Paulin e il fotografo di matrimoni Sam Hurd sono tutti d’accordo: se vuoi usare la Nikon ZF regolarmente, dovrai inevitabilmente scendere a qualche compromesso. Questa fotocamera non punta alla massima efficienza. Si tratta piuttosto dell’esperienza di interazione e delle sensazioni che precedono il risultato.
Sebbene il design interno della fotocamera sia impeccabile e tecnologicamente all’avanguardia, la sua ergonomia esterna rappresenta un ritorno consapevole all’era della pellicola. È impossibile usare la fotocamera senza accessori per tutta la durata della batteria, che secondo i test ufficiali CIPA è di circa 2,5 ore. A causa dell’impugnatura scomoda, la mano inizia a farti male già dopo un’ora di uso intensivo.
Si sarebbe potuto fare di meglio? Sicuramente. Ma gli attuali problemi di usabilità possono essere risolti dagli stessi fotografi. Basta un’impugnatura SmallRig per porre fine alle difficoltà e liberare spazio per creare contenuti di alta qualità. Alla luce di tutto ciò, una conclusione salta all’occhio: la Nikon ZF è una fotocamera elegante, abbastanza conveniente e pratica che richiede qualche piccolo aggiustamento prima dell’uso.
Funzionalità e vantaggi dell’ISO automatico

Sulla Nikon ZF, la funzione “Auto ISO” è collegata alla lunghezza focale dell’obiettivo tramite l’algoritmo “Velocità minima dell’otturatore automatica”. La fotocamera rileva automaticamente la lunghezza focale e imposta la soglia di esposizione utilizzando la formula 1/50 di secondo. Se la luce è insufficiente, il processore inizia ad aumentare l’ISO solo quando la velocità raggiunge questa soglia, proteggendo l’immagine dalla sfocatura visibile a occhio nudo.
Il fotografo può scegliere tra 5 livelli di regolazione. Il primo è “Più veloce”, che riduce la velocità dell’otturatore per fotografare soggetti in rapido movimento, mentre “Più lento” è pensato per le scene statiche; lo stabilizzatore IBIS permette tempi di esposizione lunghi con impostazioni ISO basse. Il limite massimo ISO viene impostato manualmente dall’utente.
Quando la fotocamera raggiunge i valori massimi, non rovinerà lo scatto con il rumore; al contrario, sottoesporrà automaticamente l’immagine o allungherà il tempo di posa. Di conseguenza, indipendentemente dalle condizioni, le tue foto risulteranno nitide, naturali e di alta qualità. Gli scatti sottoesposti possono essere facilmente schiariti con software di editing come Luminar Neo, che offre strumenti avanzati per regolare la luminosità.
Uno dei principali vantaggi del processore Expeed 7 è che la funzione “Auto ISO” funziona anche in modalità “Manuale” durante le riprese video. Imposta la velocità dell’otturatore che preferisci, ad esempio 1/50 per 24 fps, e l’apertura per sfocare lo sfondo. La fotocamera regola poi in modo continuo e fluido l’ISO mentre ti sposti da una stanza buia a una strada illuminata, eliminando i cambiamenti improvvisi di luminosità nella registrazione.
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Accessori consigliati per la Nikon ZF
Per ridurre l’impatto dei limiti della fotocamera sull’esperienza d’uso, i blogger e gli utenti esperti di Internet consigliano di acquistare accessori specifici. Tra gli accessori che fanno subito la differenza ci sono:
- Impugnatura a L SmallRig. Garantisce una presa salda ed ergonomica, ridistribuisce il peso degli obiettivi pesanti e ha una piastra Arca-Swiss integrata.

- Pulsante di scatto JJC Soft Release. Si avvita sull’attacco del pulsante di scatto, aumentandone la superficie e garantendo un clic morbido e percettibile al tatto.

- Scheda di memoria SanDisk Extreme PRO MicroSDXC (UHS-I). Una scheda affidabile e compatta per il secondo slot, perfetta per fare i backup.

- Caricabatterie Nikon MH-25a. Un caricabatterie esterno per ricaricare contemporaneamente una batteria di ricambio EN-EL15c collegandolo a una presa a muro, separatamente dalla fotocamera.

Non è necessario comprare subito tutto. Ti basta un’impugnatura per evitare che la mano si stanchi durante le lunghe sessioni fotografiche e una scheda di memoria per salvare i file in tutti i formati. Più avanti, quando li importerai in un programma di fotoritocco automatico, sarai felice di averlo fatto.
Fotografia in bianco e nero con la Nikon ZF
Hai notato che le foto scattate con la Nikon ZF sono incredibilmente affascinanti? Questo perché sul corpo macchina c’è un interruttore meccanico dedicato che imposta la fotocamera in modalità bianco e nero.

I fotografi possono passare dal profilo “monocromatico intenso” a quello “monocromatico piatto” per creare immagini ad alto contrasto anche in condizioni di illuminazione non proprio ideali.
La fotocamera simula i filtri ottici fisici dell’era della pellicola regolando la luminosità canale per canale, utilizzando i dati RGB provenienti dal sensore. I filtri giallo e rosso scuriscono il cielo blu, rendendo le nuvole il più contrastate e suggestive possibile. Il filtro verde illumina delicatamente il fogliame e uniforma le tonalità della pelle nei ritratti.
Considerazioni finali e verdetto
La Nikon ZF offre un mix equilibrato tra le specifiche all’avanguardia tipiche dei modelli di punta e un design autentico che richiama l’era della pellicola. Questa fotocamera è pensata per i fotografi appassionati che apprezzano l’estetica del processo di scatto in sé e scelgono consapevolmente un design classico del corpo macchina per ottenere immagini di alta qualità, un autofocus efficace e un’esperienza tattile soddisfacente durante l’utilizzo della fotocamera.

