Impara i termini fondamentali del fotoritocco con il fotografo Steve Roe e scopri come gli strumenti di Luminar ti aiutano a regolare l’esposizione, il colore, i dettagli e aree specifiche di un’immagine.

Gergo: quel vocabolario specialistico e tecnico che ti fa dubitare di capire davvero la tua lingua madre. Può far sembrare che il lavoro, gli hobby e gli interessi siano impossibili da afferrare, perché hai pochissimi punti di riferimento su ciò di cui si sta effettivamente parlando. Anzi, può essere quasi intimidatorio, al punto da farti passare completamente la voglia di esplorare quel mondo perché la barriera d’ingresso sembra irrimediabilmente alta.

Lo stesso vale per la fotografia. C’è un gergo specifico che riguarda la composizione, l’esposizione, l’attrezzatura e persino il fotoritocco. E anche se termini come “sezione aurea”, “triangolo dell’esposizione”, “obiettivo a focale fissa” e “bilanciamento del bianco” potrebbero farti sentire un po’ spaesato, in realtà non è poi così difficile. Soprattutto quando si tratta di fotoritocco.

Certo, ci sono alcune parole da imparare, ma in realtà molte di esse sono piuttosto intuitive. Molti strumenti di modifica prendono il nome proprio da ciò su cui agiscono, invece di usare termini complicati e contorti che richiedono un’altra ricerca su Google solo per capirli.

Allora, vedremo alcuni dei termini più importanti del fotoritocco quando usi Luminar, aiutandoti a capire non solo cosa significano, ma anche quali effetti hanno effettivamente sulla tua immagine. Alla fine, dovresti riuscire a gestire le tue modifiche con molta più sicurezza. Cominciamo.

Esposizione

  • Esposizione: quanto appare chiara o scura la tua immagine.
Esposizione in Luminar | Blog di Skylum

Quando regoli l’esposizione di un’immagine, stai rendendo l’intera immagine più scura o più chiara. Questo ci porta a un altro termine tecnico utile: le regolazioni globali, ovvero quelle che interessano l’intera immagine.

Quindi bisogna stare attenti quando lo fai, perché se cerchi di schiarire le aree più scure, aumenti anche la luminosità delle aree più chiare dell’immagine. In situazioni come questa, devi intervenire sulle singole aree, ed è proprio quello che vedremo ora.

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Luci, ombre, bianchi e neri

  • Gamma tonale: l’intera gamma di luminosità di un’immagine, dai toni più scuri a quelli più chiari.
  • Luci: Le aree più luminose dell’immagine che conservano ancora i dettagli.
  • Ombre: le aree più scure dell’immagine che contengono ancora dettagli.
  • Bianchi: il punto più luminoso della tua gamma tonale.
  • Neri: il punto più scuro della tua gamma tonale.
Luci, ombre, bianchi e neri in Luminar | Blog di Skylum

Con questi strumenti possiamo ottenere regolazioni più precise rispetto a quelle offerte dalla funzione “Esposizione”. Se il soggetto ti sembra un po’ troppo scuro, puoi aumentare le ombre. Oppure, se le aree più luminose dell’immagine sono un po’ troppo intense, puoi ridurre le luci. Questo ti aiuterà a mantenere un buon equilibrio nelle tue foto.

I bianchi e i neri controllano gli estremi delle parti più luminose e più scure della nostra immagine. Quando regoliamo i neri, stabiliamo quanto deve essere scuro il punto più scuro della nostra immagine. Al contrario, quando regoliamo i bianchi, stabiliamo quanto deve essere luminoso il punto più luminoso, con ombre, mezzitoni e luci che si collocano tra i due.

Contrasto, mezzitoni e gamma dinamica

  • Contrasto: la differenza tra le aree più chiare e quelle più scure dell’immagine.
  • Toni medi: la gamma compresa tra le ombre e le luci.
  • Gamma dinamica: l’intervallo tra le aree più scure e quelle più luminose in cui è possibile registrare o rappresentare i dettagli.

Un contrasto elevato crea una separazione più netta tra chiaro e scuro, conferendo spesso all’immagine un effetto più incisivo e drammatico. Un contrasto basso riduce tale separazione, donando all’immagine un aspetto più morbido e piatto.

I mezzitoni sono la parte in cui si concentra gran parte delle informazioni visive della tua foto, quindi è importante assicurarsi che siano sufficientemente distinti dalle aree più scure e più luminose dello scatto. Puoi farlo con lo strumento Supercontrasto di Luminar, che ti permette di controllare separatamente il contrasto nelle ombre, nei mezzitoni e nelle luci.

Lo strumento Supercontrast di Luminar | Blog di Skylum

Infine, c’è la gamma dinamica, che sembra molto più complicata di quanto non sia in realtà. Si tratta semplicemente dell’intervallo tra le aree più scure e quelle più luminose in cui la tua fotocamera riesce a conservare i dettagli. I file RAW in genere conservano più informazioni tonali utilizzabili rispetto ai JPEG, offrendoci molta più flessibilità in fase di editing perché ci sono più informazioni disponibili da recuperare nelle aree più luminose e in quelle più scure.

Bilanciamento del bianco, temperatura e tinta

  • Bilanciamento del bianco: regolazione dei colori in modo che i toni neutri appaiano neutri in diverse condizioni di illuminazione.
  • Temperatura: sposta il bilanciamento del colore tra i toni più freddi del blu e quelli più caldi del giallo/arancione.
  • Tinta: sposta il bilanciamento del colore tra il verde e il magenta.

Diverse fonti di luce, dal sole all’illuminazione interna, possono creare dominanti di colore indesiderate, il che significa che i colori nella nostra immagine potrebbero non apparire naturali. Il bilanciamento del bianco aiuta a correggere questo problema, permettendoci di riprodurre i colori in modo più accurato.

Temperatura e Tinta agiscono su due assi cromatici diversi. La Temperatura varia tra il blu e le tonalità più calde del giallo/arancione, mentre la Tinta varia tra il verde e il magenta. Oltre a correggere le dominanti di colore, puoi usare questi controlli anche in modo creativo, per dare all’immagine un’atmosfera più calda e nostalgica oppure più fredda e malinconica.

Bilanciamento del bianco, temperatura e tinta in Luminar | Blog di Skylum

Saturazione e vivacità

  • Saturazione: l’intensità con cui i colori appaiono nell’immagine.
  • Vibranza: una regolazione più selettiva che aumenta l’intensità dei colori meno saturi.
Saturazione e vivacità in Luminar | Blog di Skylum

Questo è un aspetto che spesso può creare confusione nei principianti riguardo a quanto siano davvero diversi questi due strumenti, e la differenza è piuttosto significativa. Quando aumenti la saturazione, intensifichi i colori in modo globale in tutta l’immagine. Oppure puoi desaturarli, riducendone l’intensità fino a quando l’immagine non diventa in bianco e nero.

La vibranza, invece, agisce in modo più selettivo, esaltando maggiormente i colori meno saturi e avendo in genere un effetto minore su quelli già intensi. Questo la rende particolarmente utile quando vuoi un’immagine più vivace senza accentuare tutti i colori allo stesso modo.

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Tonalità, Saturazione e Luminanza (HSL)

  • Tonalità: l’aspetto del colore stesso.
  • Saturazione: quanto appare intenso il colore.
  • Luminanza: quanto il colore appare chiaro o scuro.

All’interno dello strumento “Colore” di Luminar troverai una gamma di colori su cui puoi lavorare singolarmente. Prendiamo ad esempio i blu. Usando la “Tonalità”, posso variare i blu della mia immagine dal blu cielo al viola. Posso poi rendere quei blu più o meno intensi con la “Saturazione”, prima di renderli più chiari o più scuri con la “Luminanza”.

HSL ti offre un controllo molto più preciso su come i singoli colori vengono rappresentati nella tua ripresa, aiutandoti a perfezionare l’equilibrio e l’armonia tra loro per ottenere un’immagine molto più d’impatto. È uno strumento incredibilmente utile e vale davvero la pena imparare a usarlo bene.

Tonalità, saturazione e luminanza in Luminar | Blog di Skylum

Rumore e riduzione del rumore

  • Rumore: variazioni indesiderate simili a granelli nelle tonalità e nei colori di un’immagine.
  • Riduzione del rumore: il processo che serve a ridurre la presenza di rumore nella tua foto.

Forse hai già sentito parlare dell’ISO. Aumentandolo, puoi scattare con meno luce, il che può essere particolarmente utile in ambienti più bui. Tuttavia, man mano che aumenti sempre di più l’ISO, il rumore nell’immagine diventa in genere più evidente.

Questo può ridurre la qualità di un’immagine e persino nascondere i dettagli più sottili, ed è per questo che i fotografi in genere cercano di tenere sotto controllo il rumore. La soluzione migliore durante lo scatto è di solito quella di catturare quanta più luce possibile, compatibilmente con le condizioni del momento. Se il rumore è ancora presente, puoi usare strumenti di riduzione del rumore come Noiseless AI di Luminar. Questo strumento è in grado di analizzare l’immagine, ridurre il rumore indesiderato e preservare il maggior numero possibile di dettagli utili.

Noiseless AI di Luminar | Blog di Skylum

Mascheratura

  • Mascheratura: selezionare un’area specifica di un’immagine in modo che le regolazioni abbiano effetto solo su quell’area.

Un tempo la mascheratura era molto più complicata e spesso comportava il noioso processo manuale di selezionare con cura un’area. Per fortuna, i moderni software di editing hanno semplificato notevolmente le cose. Tra gli strumenti di Luminar, troverai il menu “Mascheratura” all’interno di ogni singolo strumento, che ti offre diverse opzioni per selezionare parti specifiche di un’immagine.

Ad esempio, se hai un soggetto troppo scuro, puoi passare alla sezione Sviluppo, andare su Mascheratura e selezionare il soggetto con “Selezione oggetto”, oppure semplicemente passare il pennello manualmente su di esso.

Mascheratura in Luminar | Blog di Skylum

Da qui, posso aumentare leggermente l’esposizione o le ombre in modo che solo il soggetto appaia più luminoso, mentre il resto dell’immagine rimane inalterato. È proprio questo che rende la mascheratura uno strumento incredibilmente potente, permettendoci di modellare aree specifiche di un’immagine esattamente come vogliamo.

Schiarisci e scurisci

  • Dodge: schiarire in modo selettivo alcune aree di un’immagine.
  • Scurisci: scurire in modo selettivo alcune aree di un’immagine.

I termini “dodging” e “burning” risalgono ai tempi in cui i fotografi sviluppavano le immagini nelle camere oscure. Durante la stampa, controllavano fisicamente la quantità di luce che raggiungeva le diverse aree della carta fotografica per rendere alcune parti dell’immagine finale più chiare o più scure.

Per fortuna, ora abbiamo degli strumenti semplici che ci permettono di passare il pennello sulle aree per schiarirle con lo “Schiarisci” o scurirle con lo “Scurisci”. Li uso sempre. Mi piace scurire alcune zone in primo piano per dare più profondità, oppure usare lo “Schiarisci” sul soggetto per renderlo un po’ più luminoso e farlo risaltare.

Dodge e Burn in Luminar | Blog di Skylum

Istogramma e clipping

  • Istogramma: un grafico che mostra la distribuzione delle tonalità all’interno dell’immagine, dal più scuro al più chiaro.
  • Clipping: quando alcune aree diventano completamente nere o bianche e si perdono i dettagli tonali.
Istogramma e clipping in Luminar | Blog di Skylum

Questo potrebbe essere lo strumento più intimidatorio che ti capiterà di incontrare, ma vorrei iniziare dicendo che non esiste un istogramma perfetto, quindi non cercare di sviluppare la tua foto basandoti esclusivamente sulla forma che pensi dovrebbe avere.

I fotografi possono invece usarla come guida visiva per capire come sono distribuiti i toni nell’immagine e se si è verificato del clipping. A volte i nostri occhi, o anche i nostri monitor, possono essere inaffidabili, quindi questo ci offre un altro modo per verificare se abbiamo spinto troppo le luci o le ombre.

Se il grafico è molto spostato verso il bordo sinistro, potresti avere delle aree che risultano in nero totale. Se invece è spostato verso il bordo destro, potresti avere delle aree che risultano in bianco totale. A quel punto possiamo decidere se quel clipping è voluto o se dobbiamo regolare l’immagine per recuperare i dettagli.

Conclusione

Il gergo e i termini di editing possono essere difficili da capire, e alcuni sono molto meno intuitivi di altri. Ma seguendo questa guida, speriamo che tu riesca a capire meglio cosa significano questi termini e come si collegano alle regolazioni che fai durante l’editing.

Soprattutto, il modo migliore per imparare è continuare a sperimentare. Prova a giocare con i vari cursori di Luminar e osserva come ciascuno di essi influisce sulla tua foto. In men che non si dica, userai i termini del fotoritocco con la massima naturalezza. Buona fortuna!